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Umanamente insieme

Progetto internazionale Erasmus+ per il corso di francese

Parallelamente al progetto “On the Move” (Erasmus+ KA2) in corso di svolgimento, l’internazionalizzazione a Viale della Resistenza cresce con un nuovo progetto Erasmus+ (KA3) dal titolo “Être Humains, Vivre Ensemble”. Il percorso, incentrato sul tema dell’intercultura e sviluppato insieme ad un consorzio eterogeneo composto da membri belgi, francesi, tedeschi e italiani, verrà attuato all’interno delle classi del corso A (lingua francese) e si snoderà in un arco temporale  di cinque mesi grazie tramite un impianto metodologico fortemente innovativo. sviluppato, appunto, in consorzio. Lunedì 11 dicembre, a tal proposito, il gruppo internazionale di progetto si ritroverà, dopo mesi di lavoro a distanza, presso Viale della Resistenza, dove insieme all’ultima messa a punto del materiale didattico, verrà condiviso il progetto anche con insegnanti di altre classi.

 

Nelle foto: il logo del progetto e alcuni momenti di lavoro del gruppo presso Viale della Resistenza (gruppo composto, oltre alla dott.ssa Fellini di Controvento ed al Dirigente Scolastico, dalle prof.sse Giovanna Raggi, Silvia Almerigi, Alessia Terranova, Serenella Rocchi, Michela Petruzzi e Lilian Testi).

Alla prof.ssa Lilian Testi, membro del gruppo, abbiamo chiesto una nota illustrativa sul progetto.

 

"Essere Umani, Vivere Insieme" (“Être Humains, Vivre Ensemble”): non poteva essere scelto titolo migliore per il Progetto di Intercultura sostenuto dal Programma Erasmus+ Key Action 3 dell’Unione Europea promosso dall’Associazione O.N.L.U.S. Controvento di Cesena in collaborazione con tre partner stranieri (le associazioni francese Les Petits Débrouillards, l’omonima associazione belga e la tedesca Technische Jugendfreizeit und Bildungsgesellschaft), due scuole di Cesena (la scuola Secondaria di Primo Grado Viale della Resistenza e la Scuola Primaria Carducci) e il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna. Il concetto di ‘essere umani’ si esplica infatti, oggi più che mai, nell’imprescindibile condivisione espressa da quel ‘vivere insieme’ che trascende la mera convivenza tra le persone e tra i popoli per entrare in una dimensione profonda dello stare insieme, del comprendersi nel senso etimologico del termine, dell’accettarsi al di là delle differenze mutuate dall’appartenenza a generi, culture, società e costumi diversi. 

Se pensiamo a come il cervello umano elabora i dati, classificandoli in categorie secondo determinati concetti rapidamente fruibili come forma, colore, somiglianza, si può capire come la creazione di stereotipi legati a genere, razze e nazionalità, e la formazione di facili conseguenti pregiudizi, siano sempre in agguato. Uno dei punti focali su cui andrà a lavorare il progetto è proprio la destrutturazione degli stereotipi dai quali nessuno di noi è immune per costruire una nuova – o per alcuni rinnovata – consapevolezza che diversità culturale e accettazione dell’altro da sé possono essere due splendide facce della stessa medaglia. 

Nulla di teorico in tutto ciò, anzi, l’approccio del progetto è notevolmente pratico: infatti, ogni scuola e realtà territoriale che ne fa parte lavorerà da gennaio a maggio 2018 attivando dei laboratori dove i ragazzi saranno i protagonisti di attività pratiche e ludiche sui temi della diversità culturale e degli stereotipi in una chiave dinamica, frizzante, coinvolgente che darà loro modo di riflettere e maturare divertendosi e sperimentando in prima persona quanti e quali fraintendimenti, problemi e sofferenze possono nascere dalla superficialità e la banalizzazione o generalizzazione di alcune idee preconcette.

Nella sede centrale della nostra scuola abbiamo già preso parte nello scorso mese di novembre a tre tavoli di lavoro con la coordinatrice di Controvento Nadia Fellini e il Dirigente scolastico Marco Ruscelli, in seno ai quali abbiamo tracciato un percorso di attivazioni che partiranno a gennaio nelle tre classi della sezione di francese (con le docenti Giovanna Raggi, Silvia Almerigi, Alessia Terranova, Serenella Rocchi, Michela Petruzzi e Lilian Testi). Un primo importante appuntamento avverrà l’11 dicembre prossimo presso la sede centrale della scuola, dove verranno ospiti le associazioni straniere per scambiarsi esperienze e percorsi educativi dapprima con il tavolo di lavoro pilota, seguito poi da un incontro aperto a tutti i docenti che intenderanno partecipare – e speriamo siano numerosi! – dove verrà spiegato il progetto più da vicino.

Nell’arco di due anni il progetto sarà monitorato e valutato dall’Università di Bologna, trasmesso come formazione ad altri colleghi – insegnanti ed educatori – esterni e interni e auspicabilmente verranno coinvolte altre classi, per approdare infine all’Unione Europea, dove verrà presentato, ricco dei suoi risultati e feedback, ai decisori politici e responsabili delle politiche giovanili. 

Un percorso educativo di grande portata, quindi, che si avvale di una valigetta pedagogica “Essere Umani, Vivere Insieme”, colma di preziose attività, concepita dalla suddetta associazione capofila francese in partenariato con la Fondazione Lilian Thuram (noto calciatore della Nazionale francese e di una squadra italiana di serie A) di educazione contro il razzismo. Una valigetta che si potrà arricchire con nuove suggestioni e attività proposte o veicolate da ciascuno dei partecipanti… e il loro carico di speranze. 

(prof.ssa Lilian Testi, docente di francese)

 


Categoria: I progetti Data di creazione: 09/12/2017
Sottocategoria: Progetti didattici Ultima modifica: 14/12/2017 18:52:36
Permalink: Umanamente insieme Tag: Umanamente insieme
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